Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali: come funziona?

  • Saldo e stralcio delle cartelle

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha pubblicato il modello per l’adesione al cosiddetto saldo e stralcio delle cartelle esattoriali datate 2000-2017. Parte così l’applicazione della decima sanatoria inclusa dal Governo nella legge di Bilancio, che si aggiunge alle nove già previsto nel decreto fiscale.

Per accedere al saldo e stralcio delle cartelle esattoriali è necessario presentare un Isee non superiore ai 20mila euro: sono diverse le variabili che pesano sulla determinazione di questo indicatore, dai beni mobiliari a quelli immobiliari, fino alla presenza di mutui e finanziamenti. Il Sole 24 Ore, in questo articolo, ha delineato alcuni esempi di accesso al saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, mostrando chi potrebbe avere accesso all’agevolazione e chi invece ne sarà tagliato fuori. L’Agenzia delle Entrate ha comunque sottolineato che l’invio del modulo con Isee scaduto o sopra la soglia fissata rappresenta comunque a tutti gli effetti una domanda di adesione alla rottamazione – ter.

Per aderire al saldo e stralcio delle cartelle c’è tempo fino al 30 aprile 2018: vediamo tutte le modalità e i termini per la presentazione delle domande.

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Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali: chi può fare domanda

L’adesione al saldo e stralcio delle cartelle, secondo quanto previsto dalla legge 145/2018, riguarda specifiche categorie di debiti e contribuenti.

Possono infatti rientrare nell’agevolazione i debiti intestati a persone fisiche e riferiti a carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. Tali debiti possono riguardare l’omesso versamento:

  • di imposte che risultano dalle dichiarazioni annuali e dalle attività previste dall’art.36-bis del D.P.R. 600/1973 e dall’art.54-bis del D.P.R. 633/1972, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni, tranne quelli richiesti a seguito di accertamento
  • dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS, tranne quelli richiesti a seguito di accertamento.

Come già detto, un altro requisito per beneficiare del saldo e stralcio delle cartelle esattoriali e un ISEE del nucleo familiare inferiore a 20 mila euro. Rispettando tali requisiti sarà possibile estinguere i debiti con il Fisco pagando una percentuale ridotta a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, senza interessi o sanzioni.

Nel dettaglio, la quota agevolata per il pagamento è ripartita in questo modo:

  • con ISEE  fino a 8.500 euro si pagherà il 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo
  • con ISEE tra 8.500,01 euro e 12.500 si pagherà il 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo
  • con ISEE tra 12.500,01 e 20.000 euro si pagher il 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo.

A questi importi è necessario aggiungere le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e le spese per procedute esecutive e diritti di notifica.

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Come fare domanda per il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali

I contribuenti che presentano i requisiti per aderire al saldo e stralcio delle cartelle avranno tempo fino al 30 aprile 2019 per presentare la dichiarazione di adesione, attraverso due modalità:

  • inviare tramite pec, alla casella della Direzione Regionale di Agenzia delle Entrate-Riscossione di riferimento, il Modello SA-ST, debitamente compilato in ogni sua parte, insieme alla copia di un documento d’identità;
  • consegnare il Modello SA-ST presso gli sportelli di Agenzia delle Entrate – Riscossione.

In entrambi i casi, nella compilazione del modello di adesione è bene prestare particolare attenzione alla sezione relativa all’attestazione della situazione di grave e comprovata difficoltà economica.

Entro il 31 ottobre 2019 Agenzia delle Entrate – Riscossione invierà al contribuente una comunicazione con l’ammontare complessivo delle somme dovute, con indicazione dei giorni di scadenza delle rate e l’importo complessivo di ognuna, insieme ai bollettini di pagamento.

Il contribuente può scegliere di estinguere il debito in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate, di importi così suddivisi:

  • 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

In caso di pagamento a rate si applica un tasso d’interesse pari al 2% annuo a decorrere dal 1° dicembre 2019.

In caso di mancato accoglimento della richiesta di saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, Agenzia delle Entrate – Riscossione invierà al contribuente, entro il 31 ottobre 2019, una comunicazione con le motivazioni del mancato accoglimento e l’avviso di inclusione automatica nelle agevolazioni della rottamazione ter per i debiti definibili secondo l’art. 3 del D.L. n 119/2018.

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By | 2019-01-13T18:29:15+02:00 Gennaio 14th, 2019|Guide, Mondo commercialista|0 Commenti