Pagelle Fiscali, cinque punti per le verifiche last minute

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Non c’è dubbio, il tema più caldo del momento è quello sulle pagelle fiscali. Dopo i diversi aggiornamenti del software degli ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) e i chiarimenti forniti da Agenzia delle Entrate (ufficiali o ufficiosi che siano), si rende necessario ricalcolare le diverse posizioni presenti, da una parte per recepire le modifiche, dall’altra per verificare che non ci siano cambiamenti rispetto alle ultime versioni elaborate i mesi scorsi.

Nel frattempo, le associazioni dei commercialisti e altri professionisti del settore continuano a chiedere con forza al nuovo ministro dell’economia Gualtieri di rendere l’applicazione degli ISA facoltativa per il primo anno. Nell’attesa di capire quale direzione prenderà la questione Pagelle Fiscali, ecco quali sono i cinque punti fondamentali da monitorare prima di procedere con il calcolo per i versamenti d’imposta, la cui scadenza è fissata al 30 settembre.

1. Pagelle fiscali, le cause di esclusione

Il primo punto da verificare che sulla singola posizione presa in considerazione non ci siano specifiche ipotesi di esclusione dalla compilazione del modello. Tali ipotesi, secondo i chiarimenti forniti da Agenzia delle Entrate, comprendono tutte le ipotesi di operazioni straordinarie, come, ad esempio:

  • cessione d’azienda
  • affitto d’azienda
  • conferimento
  • trasformazione

In questi casi, come nell’ipotesi di ripresa di attività entro 6 mesi dalla cessazione, l’Isa non sarà applicabile né per il soggetto che cessa né per quello che inizia.

In questi casi le imprese interessate troveranno la causa di esclusione nell’inizio dell’attività o nella cessazione della stessa, rispettivamente con il codice 1 e 2 in dichiarazione dei redditi.

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2. Multiattività e codice prevalente

In fase preliminare ai calcoli, bisognerà verificare che il codice di attività prevalente esercitato dall’impresa e in base al quale sarà applicato l’Isa, sia corretto. Inoltre è consigliabile verificare l’eventuale presenza di indicatori di anomalia che rientrano tra le cosiddette “attività non inerenti“. Questi indicatori, infatti, sono la spia di errori nella scelta del codice attività prevalente e di conseguenza nell’Isa compilato.

In caso di multiattività, ossia di attività secondarie maggiori al 30%, è necessario allegare comunque l’Isa alla dichiarazione dei redditi, anche se in questo caso il contribuente non avrà alcun titolo di accesso al premiale, pur in presenza di voto positivo. Si tratta quindi di un’eccezione rispetto alle altre cause di esclusione, dove il modello non va nemmeno compilato.

3. Pagelle fiscali: gli importi precalcolati

Prima di procedere con il calcolo per i versamenti, è fondamentale verificare la correttezza delle operazioni di scarico dei dati dal cassetto fiscale.

In particolare, è necessario effettuare un nuovo scarico dei dati per le posizioni del comparto immobiliare (Isa AG40U – AG50U e AG69U), a causa delle problematiche riscontrate in merito ai bonifici agevolati.

Negli altri casi, il contribuente dovrà verificare tali dati solo se dovessero scattare indicatori di anomalia scaturiti dal confronto tra gli elementi contabili dichiarati dal contribuente e quelli importati dal cassetto fiscale.

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4. Attenzione ai dati extracontabili

Con particolare riferimento alla compilazione del quadro A, dove si indica il personale dipendente e non dipendente addetto all’impresa, è necessario anche verificare la correttezza dei dati indicati nel modello, nei quadri A, B, C, D , E.

Un errore in questo punto, infatti, potrebbe pesare notevolmente sul voto finale, in quanto il sistema considera i principali indicatori di affidabilità (ricavi, valore aggiunto e reddito) in funzione del numero di addetti.

5. Ma anche a quelli contabili!

Infine, è fondamentale controllare con cura i dati del riquadro F (per le imprese) e G (per i professionisti) del modello. In particolare, deve essere prestata particolare attenzione ai righi in cui le istruzioni richiedono un’analisi minuziosa dei costi presenti, come quelli nel rigo F23 (oneri residuali di gestione, con ben 9 campi interni), nel rigo F16 e F19 (compensi destinati agli amministratori soci), nel rigo F27, campi 2 e 3 (valore del leasing e dei beni a noleggio).

Errori anche banali in queste sezioni, infatti, possono far scattare pericolosi indicatori di anomalia.

By | 2019-09-09T13:02:31+02:00 Settembre 9th, 2019|Guide, Mondo commercialista|0 Commenti