Pagelle fiscali, continuano le proteste dei commercialisti

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I commercialisti hanno sempre meno dubbi: le pagelle fiscali, o meglio gli Isa, devono essere resi facoltativi. Lo ribadisce il presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili, Massimo Miani, che sottolinea come le modifiche effettuate a fine agosto sul software e sui dati precompilati rendano questo strumento ancora poco affidabile, specie per alcune categorie.

Anche il sindacato Aidc si schiera contro le pagelle fiscali, evidenziato come l’intera situazione violi lo Statuto del contribuente e si dichiara pronto ad avviare delle iniziative ulteriori rispetto a quelle di interlocuzione già intraprese e rimaste senza ascolto.

Pagelle fiscali facoltative: al proposta del CNDCEC

I commercialisti continuano a sostenere la facoltatività dei nuovi indicatori di affidabilità fiscale, che hanno di fatto sostituito gli studi di settore. Sul tema il Mef ha sempre espresso un parere negativo, sottolineando come la facoltatività si tradurrebbe in un’applicazione depotenziata e provocherebbe “un indesiderabile effetto di penalizzazione proprio per i contribuenti più virtuosi e un altrettanto non desiderabile effetto “premiante” per i soggetti con minore affidabilità fiscale“.

Secondo Giovanni Tria, infatti, rendendo le pagelle fiscali facoltative, i contribuenti più virtuosi “si vedrebbero privati della possibilità di accedere ai rilevanti benefici premiali previsti dalla norma istitutiva degli Isa“, mentre quelli meno affidabili sarebbero individuati con più difficoltà, vanificando così gli sforzi nella lotta all’evasione fiscale.

Tuttavia, secondo Miani i rischi di discriminazione non sussistono: “Questo rischio potrebbe sussistere solo nel caso di totale disapplicazione degli Isa. In caso di facoltatività, invece, i contribuenti virtuosi avrebbero comunque tutto l’interesse ad avvalersi già da quest’anno del nuovo strumento, con possibilità per il fisco di concentrare i controlli sugli altri contribuenti meno virtuosi. Il problema sollevato dal Mef, dunque, appare del tutto infondato e le motivazioni che lo hanno spinto a rigettare la richiesta di facoltatività non sono convincenti“.

Inoltre, Miani si concentra sulle modifiche agli Isa avvenute in pieno agosto, una dimostrazione che il meccanismo delle pagelle fiscali non si può ancora considerare affidabile. “Siamo ancora nel pieno di una fase sperimentale e di questo dato di fatto bisogna prendere atto. Rendere facoltativi gli Isa ci sembra dunque l’unica naturale conseguenza di quanto sino ad oggi accaduto“, conclude il presidente del CNDCEC.

Le nuove iniziative sul tavolo dell’Aidc

L’Aidc, Associazione italiana dottori commercialisti, è pronta a mettere in atto nuove iniziative, in risposta alla mancanza di ascolto dovuta anche all’assenza di interlocutori istituzionali, complice la crisi di governo.

La scadenza per il versamento delle imposte, già prorogata al 30 settembre, infatti, si avvicina sempre di più ma ad oggi in contribuenti non conoscono ancora l’ammontare di quanto dovuto sui redditi 2018, dal momento che i calcoli effettuati entro agosto 2019 non possono essere più ritenuti validi per via delle modiche effettuate sul software.

La situazione, secondo il sindacato, è quindi “del tutto incompatibile con le norme di uno stato di diritto ed appaiono in specie in dispregio dello Statuto dei diritti del contribuente

Photo credits: Il Sole 24 Ore – www.ilsole24ore.com

By | 2019-09-04T12:21:28+02:00 Settembre 4th, 2019|Guide, Mondo commercialista|0 Commenti