L’Unione nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi, durante l’audizione presso le commissioni riunite Finanze e Giustizia del Senato sulle proposte di legge di riforma della Giustizia Tributaria svoltasi lo scorso 28 giugno, si è espressa sul ruolo dei difensori tributari, affermando che l’assistenza tecnica nelle Commissioni tributarie dovrebbe essere attribuita in via esclusiva all’Avvocatura.

Sul tema è intervenuto il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, che in un comunicato stampa dedicato ha affermato che la proposta è del tutto contraria ai principi di giustizia e difesa dei contribuenti, che possono essere efficacemente tutelati solo con la presenza dei commercialisti nel consiglio difensivo. Il CNDCEC ha poi sottolineato come una riforma così profonda, vasta e importante come quella della giustizia tributaria non debba essere strumentalizzata.

L’UNCAT infatti propone, a fronte di una riforma il cui obiettivo principale è l’istituzione di un giudice tributario professionale, un intervento che invece va in direzione contraria e mira alla despecializzazione del difensore, ipotizzando di riservare il ruolo di difensore tributario ad una categoria che spesso è digiuna di competenze nelle materie aziendalistiche di contabilità e bilancio e che, secondo le statistiche, spesso trascura lo studio del diritto tributario sia nell’iter degli studi universitari sia in sede di prove orali degli esami di abilitazione per l’esercizio della professione.

L’associazione vorrebbe quindi convincere il legislatore che la difesa del contribuente sarebbe garantita meglio affidando esclusivamente agli avvocati il patrocinio di un giudicio che è essenzialmente di merito e nel quale le questioni più rilevanti sulla fiscalità di impresa riguardano le modalità di applicazione dei principi contabili nazionali e internazionali nel bilancio e del principio di derivazione rafforzata nella determinazione dell’imponibile.

Secondo i commercialisti, pertanto, se la difesa del contribuente è il bene massimo da tutelare, dovrà essere confermata l’imprescindibilità dei commercialisti anche nel ruolo di difensore tributario, nell’interesse dei cittadini e della giustizia.

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