Pronto il decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze che definisce le regole tecnico operative da osservare per lo svolgimento delle udienze da remoto nell’ambito del processo tributario. Il decreto direttoriale n. RR 46 dell’11 novembre 2020 entrerà in vigore dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed ha già ottenuto il parere del Garante per la protezione dei dati personali. Non appena in vigore, consentire la trattazione delle udienze pubbliche o camerali attraverso collegamenti da remoto, “a regime”.

Le regole tecnico operative sono state state approvate infatti per lo svolgimento dell’udienza attraverso collegamenti da remoto  autorizzata dal Presidente delle Commissione tributaria, anche in base a quanto previsto dalle disposizioni contenute nell’art. 27 del decreto Ristori per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19.

Il quadro normativo

Le udienze da remoto sono previste dall’art.6, comma 4, D.L. n. 119/2018 e dall’art. 27, D.L. n. 137/ 2020.

L’art. 16, comma 4, D.L. n. 119/2018 è stato recentemente modificato dall’art.135, comma 2, del decreto Rilancio e prevede che la partecipazione alle udienze pubbliche o camerali possa avvenire anche a distanza, mediante collegamento audiovisivo tra l’aula di udienza e luogo del collegamento da remoto del difensore, del contribuente, dell’ufficio impositore o dei soggetti della riscossione, oltre che de giudici tributari e del personale amministrativo delle Commissioni tributarie. Il collegamento audiovisivo deve essere tale da garantire la contestuale, reciproca ed effettiva visibilità delle persone presenti in entrambi i luoghi e l’udibilità di quanto detto. In tal modo il luogo in cui avviene il collegamento è equiparato a tutti gli effetti all’aula di udienza.

Udienze da remoto: Skype for Business

Le udienze da remoto si svolgono tramite collegamenti a distanza e la piattaforma da utilizzare per tali collegamenti è Skype for Business, già a disposizione delle Commissioni tributarie. Nel dettaglio, si prevede che i collegamenti siano effettuate tramite Skype for Business utilizzando dispositivi che si servano unicamente di infrastrutture e spazi di memoria collocati all’interno del sistema informativo della fiscalità (SIF) del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Come funzionano le udienze da remoto

L’udienza da remoto avviene attraverso un collegamento audiovisivo che, come anticipato, possa assicurare la contestuale, effettiva e reciproca visibilità delle persone collegate e la possibilità di udire quanto viene detto, in modo da garantire il diritto alla partecipazione e al contraddittorio, come stabilito dall’art. 3 del decreto direttoriale 11 novembre 2020.
La decisione del Presidente di svolgere l’udienza a distanza deve essere comunicata alle parti con posta elettronica certificata e, prima dell’udienza stessa, l’ufficio di segreteria della Commissione tributaria dovrà inviare una seconda comunicazione all’indirizzo di posta elettronica certificata, inviando il link per la partecipazione all’udienza da remoto, corredato da un avviso sul trattamento dei dati personali.
Il link per le udienze da remoto deve essere:
  • diverso per ogni udienza
  • strettamente personale
  • non cedibile a terzi, se non al difensore delegato.

Sospensione e rinvio dell’udienza

Il decreto direttoriale 11 novembre 2020 prevede anche le casistiche più particolari dell’udienza da remoto, considerando in particolare il caso del mancato funzionamento del collegamento. In tal caso il Presidente deve sospendere l’udienza e, se è impossibile ripristinare il collegamento, rinviarla.

Redazione del verbale

L’art. 4 del decreto regola la redazione del verbale di udienza, che assume la forma di un documento informatico da sottoscrivere con firma elettronica qualificata o firma digitale dal Presidente o dal giudice monocratico e dal segretario dell’udienza.

Nel caso non sia possibile procedere con la sottoscrizione digitale, il segretario effettua una copia informatica del verbale sottoscritto con firma autografa e la inserisce nel fascicolo informatico d’ufficio, previa apposizione della propria firma digitale.