Con lo stop alla moratoria messa in atto per fronteggiare l’emergenza Covid-19 non ripartono solo i 9 milioni di cartelle congelate, ma anche gli arretrati della riscossione. Stando alle dichiarazioni di Ernesto Maria Ruffini, direttore delle Entrate e presidente di Agenzia Riscossione, sono “circa 130 milioni di cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivo» che compongono il magazzino residuo ancora da recuperare”, mentre “i contribuenti con debiti residui da riscuotere sono complessivamente circa 17,9 milioni, di cui 3 milioni sono persone giuridiche (società, fondazioni, enti, associazioni, eccetera) e i restanti 14,9 milioni rappresentati da persone fisiche, di cui quasi 2,5 milioni con una attività economica (artigiani, liberi professionisti eccetera)”.

I numeri dei crediti non riscossi dopo la moratoria

Durante l’audizione in Commissione Finanze al Senato, Ruffini ha diffuso nel dettaglio i numeri relativi ai crediti non riscossi, pari a circa 220 milioni per quanto riguarda i singoli crediti, per un valore di 987 miliardi di euro. Di questi, 859mila sono i singoli crediti oltre i 100 mila euro (pari allo 0,4% dei 220 milioni di crediti totali), per un valore di 626 miliardi di euro, pari al 63% dei carichi residui.

I crediti con importo residuo tra i 1.000 e i 100mila euro sono invece 47,5 milioni, che corrispondono al 305 miliardi di euro di carico residuo. Infine, i singoli crediti sotto i 1.000 euro sono 171 milioni, che corrispondono al 5,6 del carico residuo, ossia a 55 miliardi di euro.

In ogni caso, ha precisato Ruffini sulla scorta di quanto già affermato dal ministro Gualtieri, la notifica delle cartelle ripartirà in modo graduale, così da diluire gli arrestati nei prossimi mesi e smaltirli progressivamente. Contemporaneamente però ripartirà anche l’attività ordinaria che viene svolta normalmente, privilegiando forme di dialogo e interazione a distanza con i contribuenti, in previsione delle cautele e delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. L’accesso agli uffici sarà solo su prenotazione, con una modulazione in base alle scadenze degli atti per cui i contribuenti chiedono appuntamento, al fine di evitare file e assembramenti.

L’obiettivo di Agenzia delle Entrate – Riscossione

Ader deve recuperare 6,4 miliardi, di cui 2,4 dalle sanatorie (rottamazioni e saldo e stralcio). Ruffini ha però spiegato che “’obiettivo non tiene conto dell’ulteriore riduzione della previsione di incassi attesi a 6,2 miliardi di euro” previsti dal Dl Agosto, che aveva esteso la moratoria fino al 15 ottobre.

L’ultimo tema affrontato in sede di audizione non riguarda propriamente la riscossione: Ruffini ha spiegato ai senatori che Agenzia delle Entrate sta lavorando sulla cessione dei crediti per implementare il proprio portale e consentire un riscontro ai soggetti interessati sul proprio cassetto fiscale.

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