Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha reso note, con l’informativa n. 12 del 21 gennaio 2022, alcune iniziative della categoria in merito alle spese mediche, oltre alla richiesta al Ministero della Giustizia di integrazione dei gruppi di lavoro per la riforma del processo civile.

Nel dettaglio, il Consiglio nazionale ha comunicato agli ordini territoriali di aver provveduto ad inviare, il 20 gennaio 2022, una lettera rivolta al Ministro Daniele Franco, in relazione alla periodicità della trasmissione telematica dei dati relativi alle spese sanitarie e veterinarie; inoltre, nella giornata del 21 gennaio 2022, IL CNDCEC ha inviato una richiesta alla Ministra Cartabia per l’integrazione dei gruppi di lavoro per l’attuazione della riforma del processo civile con nominativi di colleghi commercialisti.

La trasmissione dei dati relativi alle spese mediche

Nella lettera la Ministro Daniele Franco il Consiglio nazionale ha sottolineato che la proroga dello stato di emergenza nazionale rende assolutamente indispensabile e urgente un intervento che confermi, anche per il 2022, la periodicità semestrale di trasmissione telematica dei dati relativi alle spese sanitarie e veterinarie, già prevista per l’anno 2021 dal decreto del Ragioniere generale dello Stato del 29 gennaio 2021.
L’art. 7, comma 1, lettera c) del decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 19 ottobre 2020 prevede, infatti, che per le spese sostenute dal 1 gennaio 2022 la trasmissione telematica dei dati si debba effettuare entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, con una periodicità mensile.
L’adempimento è finalizzato alla predisposizione, da parte di Agenzia delle Entrate, della dichiarazione dei redditi precompilata, che deve essere messa a disposizione dei contribuenti entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Per tale motivo i commercialisti ritengono che per periodicità mensile di trasmissione dei dati a decorrere dal 2022 sia del tutto ingiustificata, non solo in questo momento di emergenza sanitaria e nazionale, ma anche in futuro, quando le tempistiche entreranno a regime, dal momento che i dati dovranno confluire della dichiarazione precompilata che Agenzia delle Entrate renderà disponibile non prima del mese di aprile dell’anno successivo (quindi ad aprile 2023 per le spese del 2022).
La periodicità mensile sarebbe quindi eccessivamente stringente per i professionisti, considerando in particolare che i dati delle spese sanitarie sono speso risultati da fatture che, ancora oggi, medici e operatori sanitari trasmettono in formato cartaceo, nel rispetto degli obblighi di protezione dei dati personali dei loro pazienti, e che pertanto richiedono, in fase di data entry per la trasmissione telematica degli stessi al Sistema Tessera Sanitaria, un lavoro particolarmente oneroso.
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