Agire sui social network con rispetto e considerazione per preservare l’immagine e il decoro della professione: è questo il principio alla base delle regole deontologiche per l’utilizzo dei social network da parte dei commercialisti. Le nuove disposizioni saranno in vigore da domani, 1 aprile 2021, come ha annunciato lo stesso Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec), che in una nota ha comunicato di aver modificato il proprio codice deontologico, proprio per inserire una disposizione che regolamentasse l’attività sui social degli iscritti all’Albo nazionale.

Nel nota, diffusa ieri, si legge che “Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha aggiornato il Codice deontologico della professione, apportando una modifica all’art. 39 in tema di utilizzo dei social media da parte degli iscritti. Attraverso la nuova formulazione del citato articolo si è precisato che, anche nel caso di utilizzo dei social network, l’iscritto deve agire con rispetto e considerazione e preservare l’immagine e il decoro della professione, assicurando l’osservanza dei doveri di integrità e comportamento professionale nonché il rispetto dei colleghi e degli organi istituzionali di categoria. Le disposizioni di cui all’articolo 39, nel nuovo testo riformulato, entreranno in vigore il prossimo 1° aprile”.

Gli iscritti che non si atterranno alla nuova norma deontologica potranno incorrere in una sanzione disciplinare, che può arrivare fino alla sospensione dell’attività per un certo periodo di tempo.

A spiegare e commentare le nuove regole è Giorgio Luchetta, Vicepresidente della categoria, che afferma: Il Codice deontologico dei commercialisti individua le regole comportamentali cui l’iscritto deve conformare il proprio comportamento, non solo professionale, in ogni circostanza e, evidentemente, anche nel caso in cui utilizzi degli strumenti social per condividere pensieri, riflessioni, informazioni ed esperienze. L’uso massivo dei social media e il suo abuso hanno reso inevitabile una riflessione del Consiglio sull’opportunità di accrescere negli iscritti la consapevolezza del loro ruolo sociale anche in tale specifico contesto. La modifica del Codice deontologico mira ad agevolare gli iscritti nel riconoscere con più immediatezza il comportamento deontologicamente corretto nell’approcciarsi a tali strumenti di comunicazione e condivisione sociale”.

Non sono solo i commercialisti dovranno aderire a regole specifiche per l’utilizzo dei social network, ma anche i consulenti del lavoro rischiano sanzioni disciplinare in caso di utilizzi scorretti dei social. I controlli effettivi sono affidati ai consigli provinciali, che hanno il compito di monitorare le diverse piattaforme.

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