Pubblico accesso alle sentenze tributarie contenute nel portale della giustizia tributaria: è questa la richiesta inviata dall’AIDC sezione Milano al MEF e all’Agenzia delle Entrate.

L’introduzione obbligatoria in tutta Italia del Processo Tributario Telematico (PTT) e la redazione digitale delle sentenze tributaria rischiano infatti di causare una grave violazione del principio di parità fra le parti nelle liti fiscali: Edoardo Ginevra, presidente di AIDC Milano, sottolinea come la piattaforma digitale del Processo Tributario Telematico sia gestita da SOGEI e come, oltre ai giudici e ai segretari delle Commissioni tributarie, possano accedere agli atti del fascicolo e alle sentenze solo le parti in processo.

La conseguenza è che una delle controparti, ossia il contribuente, ha accesso esclusivamente al proprio fascicolo, mentre l’altra parte, ossia l’Agenzia delle Entrate può avere accesso a tutti i fascicoli di causa, perché partecipa a tutti i giudizi tributari. Questo si traduce in un potenziale vantaggio competitivo dell’Agenzia delle Entrate nell’accesso alle informazioni e quindi in un innegabile squilibrio nel processo tributario.

Secondo quanto evidenziato da AIDC Milano, l’accesso limitato alla sola Agenzia delle Entrate a tutta la giurisprudenza delle Commissioni Tributarie, con la conseguente lesione del principio di parità tra le parti del processo, comporta una violazione dell’art.6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e degli artt. 3 e 24 della Costituzione Italiana. Per questo motivo è stato richiesto un intervento immediato, che consenta anche al contribuente di accedere a tutte le pubbliche sentenze delle Commissioni tributarie.

In quanto agli eventuali problemi di riservatezza, secondo l’AIDC Milano sarebbero risolti dal recente decreto ministeriale sulle sentenze tribunali “digitali”: all’art. 4 del DM 6 novembre 2020 è infatti previsto che, ai fini della redazione del provvedimento giurisdizionale digitale collegiale, l’applicativo PGD permette di oscurare i dati personali, ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 recante il Codice in materia di protezione dei dati personali.

Quello del pubblico accesso a tutte le sentenze tributarie è un tema di civiltà giuridica, che dopo la fine della fase emergenziale, con l’arrivo di numerosi atti e cartelle e, di conseguenza, di nuovi contenziosi tributari, sarà ancora più importante garantire per rispettare il pieno diritto alla difesa da parte del contribuente.

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