Debiti rottamabili, la guida last minute

  • debiti rottamabili

Il 31 luglio sarà l’ultima data disponibile per aderire alla Pace Fiscale, perciò vale la pena fare un rapido ripasso su quali sono i debiti rottamabili e su quando si può presentare domanda di definizione agevolata.

Non tutti i carichi affidati all’Agente della Riscossione, infatti, possono essere rottamati: prima di presentare un’istanza, perciò, è opportuno valutare se tali carichi siano o meno definibili. In particolare, rientrano nella sanatoria, al netto di alcune eccezioni che vedremo, i carichi affidati dagli enti impositori ad Agenzie delle Entrate Riscossione e Riscossione Sicilia Spa tra il gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017.

All’interno di questo quadro, sono debiti rottamabili quelli relativi alle imposte, come Ires e Irap, ai contributi Inps e ai premi Inail e ogni entrata riscossa a mezzo ruolo, comprese le multe stradali. Infine, rientrano tra i debiti rottamabili anche i carichi che derivano da accertamenti esecutivi e avvisi di addebito Inps. Vediamo velocemente i dettagli.

Quando si possono rottamare le cartelle esattoriali?

Per capire se è possibile rottamare una cartella esattoriale è necessario fare riferimento alla data di consegna del ruolo, che non coincide necessariamente con il giorno in cui questo è stato reso esecutivo.

Perciò una cartella notificata nei primi mesi del 2018 potrebbe essere rottamabile se il ruolo è stato consegnato entro il 31 dicembre 2017. Al contrario, una cartella notificata all’inizio del 2000 potrebbe non essere definibile in via agevolata perché il ruolo è stato consegnato prima del 1° gennaio 2000.

La data di consegna del ruolo, tuttavia, non si evince né della cartella di pagamento né dall’estratto di ruolo rilasciato al contribuente e può essere desunta solo all’interno dei sistemi degli agenti della Riscossione.

In tal senso emerge immediatamente il problema della consegna dei ruoli trasmessi dall’ente impositore negli ultimi 15 giorni di dicembre 2017: secondo l’articolo 4 del Dm 321/99, infatti, per i ruolo trasmessi tra il 16 e l’ultimo giorno del mese, la consegna al concessionario si intende effettuata il giorno 10 del mese successivo.

Sul tema Agenzia delle Entrate – Riscossione e Agenzia delle Entrate si sono espresse in modo opposto. La prima ha specificato, rispondendo ai quesiti sulla rottamazione bis, che i ruoli consegnati tra il 16 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2017 sono esclusi dalla rottamazione, mentre la seconda, nella circolare 2/E dell’8 marzo 2017 ha specificato che tali ruoli rientrano nel novero dei debiti rottamabili. Sarà bene quindi tenere in considerazione questa posizione dell’Agenzia delle Entrate in caso di impugnazione del rifiuto alla definizione agevolata eventualmente opposto da Riscossione.

Gli avvisi di addebito Inps sono inclusi tra i debiti rottamabili?

Per questi carichi, a fini della definizione agevolata, bisognerà considerare la data di trasmissione del flusso di carico. Infatti, dal momento che l’accertamento o l’avviso di addebito costituiscono già di per sé titolo esecutivo, non vi è formazione del ruolo e l’affidamento del debito avviene tramite flussi telematici il trentunesimo giorno dal termine previsto per il pagamento di quanto dovuto.

Per risolvere dubbi in merito alla data di trasmissione del ruolo o del flusso di carico, si possono chiedere informazioni direttamente all’agente della Riscossione.

Non sono invece inclusi tra i debiti rottamabili:

  • le somme dovute a seguito di recupero di aiuti di Stato
  • i crediti che derivano da pronunce della Corte dei Conti
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna
  • le sanzioni diverse da quelle comminate per violazioni tributarie o per violazioni degli obblighi relativi ai contributi e a premi dovuti agli enti previdenziali
  • le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, tranne che per quelle la cui riscossione sia stata affidata ad Agenzia delle Entrate- Riscossione e limitatamente agli interessi secondo l’articolo 27, comma 6 della legge 689/81.

Photo credits: Il Sole 24 Ore – www.ilsole24ore.com

By | 2019-07-26T10:00:16+02:00 Luglio 29th, 2019|Guide, Mondo commercialista|0 Commenti