Processo Tributario Telematico, più di metà degli atti è digitale

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Il Processo Tributario Telematico si diffonde sempre di più: ad oggi, secondo i dati forniti dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, circa il 53% degli atti e documenti è presentato con modalità telematiche o è in formato digitale.

I dati, presentati nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario Tributario, offrono un quadro riepilogativo della situazione attuale della giustizia tributaria in Italia.

Il presupposto di base per un corretto rapporto tributario, evidenzia il Ministro Tria, è una giusta correlazione tra la capacità contributiva e l’accertamento della maggiore pretesa fiscale: se tale correlazione è correttamente impostata, il ricorso al contenzioso da parte del contribuente sarà di conseguenza minore.

Deve essere letto in tal senso lo sforzo costante, in capo all’Amministrazione finanziaria, nel valorizzare gli strumenti di compliance, proprio in virtù del complesso ed evoluto tessuto produttivo ed economico del nostro Paese. L’Amministrazione si è quindi dotata di strumenti informatici sempre più evolute, proprio per garantire procedure caratterizzate da efficienza e trasparenza.

In questo quadro si inserisce l’obbligatorietà del Processo Tributario Telematico, a partire dal 1 luglio 2019.

Il Processo Tributario Telematico: il quadro

Sono sempre di più gli operatori del settore che scelgono di avvalersi del Processo Tributario Telematico: più della meta degli atti sono digitalizzati. Nonostante ciò, il tasso di litigiosità rimane davvero elevato, con i conseguenti costi in termini di impiego di risorse pubbliche, sia umane che finanziarie.

La Giustizia tributaria ha comunque avviato un percorso virtuoso per la riduzione del tasso di litigiosità, come dimostrato dai dati sui flussi del contenzioso tributario, sempre più in calo. Nell’ultimo triennio, quello dal 2016 al 2018, infatti, i ricorsi e gli appelli presentati sono diminuiti di oltre il 9%.

Inoltre, l’introduzione della definizione agevolata delle liti pendenti, presenta nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019, contribuirà in modo sostanziale alla riduzione del contenzioso tributario.

Fonte: www.ipsoa.it

By | 2019-03-16T10:03:41+02:00 Marzo 16th, 2019|Mondo commercialista|0 Commenti